L’atto parlamentare inserito nel decreto Milleproroghe a firma della palermitana Claudia Mannino.

E’ da 20 anni che Bellolampo opera in regime di emergenza, non è più possibile”. Soddisfazione anche all’Ars.

Stop alla gestione straordinaria della discarica di Bellolampo e a Marco Lupo, come commissario per l’emergenza rifiuti”. Il Gruppo del Movimento 5 stelle alla Camera porta a casa due importati vittorie di tappa.

E’ stato approvato a Montecitorio un emendamento a firma della portavoce palermitana Claudia Mannino che potrebbe cambiare radicalmente la politica nella gestione dei rifiuti a Palermo se il cammino del decreto non dovesse incontrare, come si pensa, scogli imprevisti durante la sua navigazione verso il sì definitivo.

L’emendamento – afferma Claudia Mannino – mette fine ad un imbarazzante conflitto d’interessi che ha come protagonista il dirigente regionale Marco Lupo, il quale ricopre anche l’incarico di dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti all’assessorato al Territorio. Riporta, soprattutto, ad una gestione ordinaria dei rifiuti. Sono 20 anni, infatti, che siamo in regime straordinario, cosa inaccettabile e che tiene sempre le porte spalancate a qualsiasi nefandezza”.

Già qualche mese fa – continua Claudia Mannino – avevamo provato a fermare la gestione commissariale dei rifiuti a Palermo, trovando però l’opposizione delle altre forze politiche. Adesso siamo riusciti a far approvare un emendamento al decreto Milleproroghe per bloccare questa barbarie. Vogliamo poi sapere come sono stati spesi i soldi stanziati nei mesi precedenti, in particolare per l’avvio del terzo step della raccolta differenziata, oltre che per il completamento della vasca 4 e 6 dell’impianto di Bellolampo. La nostra regione non può più perdere tempo: deve cambiare rotta verso una strategia di rifiuti zero”.

Per tornare ad una gestione ordinaria dei rifiuti e a superare il conflitto di interessi nella gestione commissariale Claudia Mannino aveva presentato pure un ordine del giorno, che però non ha avuto finora seguito e che impegnava il governo a far sì che l’individuazione e la nomina del commissario si fondasse esclusivamente su comprovati criteri di esperienza e capacità e ad ad adottare ogni idoneo provvedimento volto a privilegiare il completamento e/o la realizzazione dell’impianto di selezione di Partanna Mondello, dell’impianto di trattamento degli sfabricidi dell’edilizia e dell’impianto di trattamento del percolato, previsti all’interno della discarica di Bellolampo.

Soddisfatti per il “sì” della Camera anche i deputati M5S all’Ars.

Da anni – afferma Giorgio Ciaccio – il Movimento in Sicilia denuncia una gestione straordinaria dei rifiuti volta soltanto a bypassare norme stringenti in questo settore. Questo modo di operare ha portato solo ed esclusivamente a disastri uno dietro l’altro. Non si ha una visione a lungo termine della gestione dei rifiuti, se non quella di una distruzione termica. A questo il Movimento in Sicilia, e non solo, urla il suo chiaro e secco no”.