MANNINO (M5S): INTERROGAZIONE DISCARICHE ABUSIVE – RISPOSTA DEL GOVERNO DEBOLE E VAGA!! SU QUESTA STRADA… PROBABILE CONDANNA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA A PAGARE SANZIONI PECUNIARIE SALATE

  • 27 luglio 2014
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Il 24 luglio scorso,  in Commissione Ambiente alla Camera, ho interrogato,  il Governo (atto n. 5/003316 )  in merito alla bonifica delle discariche abusive e della procedura di infrazione Ue:  devo dire che ho ricevuto  una risposta alquanto vaga e per nulla rassicurante.   Infatti, la risposta del sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, da una parte, ha cercato di contestare la veridicità dei dati forniti da Bruxelles – linea difensiva di per sé già sconfessata attraverso la prima sentenza dalla stessa Corte – e dall’altra ha confermato l’esistenza di ritardi relativi agli interventi da effettuare per rimuovere ciò che è all’origine della possibile e imminente condanna.  Oltretutto il sottosegretario ha detto che “il piano straordinario per la bonifica dei siti contaminati segnalati nella causa della Commissione Ue – per il governo dovrebbero essere 43 – finanziato con le risorse stanziate dalla legge di Stabilità 2014, deve essere ancora adottato con un decreto del ministro dell’Ambiente”. E se tutto ciò non fosse sufficiente per poter scommettere sulla condanna, il sottosegretario ha aggiunto che “le risorse stanziate non sono sufficienti per poter realizzare integralmente il piano, e dunque il decreto conterrà dei criteri attraverso i quali selezionare gli interventi prioritari per i quali garantire la copertura finanziaria. Per gli altri interventi c’è l’impegno a reperire ulteriori risorse….”.  A quanto pare,  passerà ancora molto tempo prima che l’Italia possa dimostrare di aver pienamente eseguito la sentenza del 2007, e dunque di rispettare pienamente le direttive comunitarie sui rifiuti e sulla gestione delle discariche.  Dal momento che la Commissione ha chiesto di condannare l’Italia, al pagamento, non solo di una somma forfettaria di 56 milioni di euro (28 mila euro per ogni giorno trascorso tra le due sentenze), ma anche di una penalità giornaliera di 256.819 euro dal giorno in cui sarà pronunciata la sentenza fino a quello nel quale si sarà messa in regola, quella che l’Italia di Renzi si appresta a fare – durante il semestre di presidenza – è una brutta figura, l’ennesima, che ci costerà anche molto caro.   In Europa, e per la commissione europea,   le istituzioni che lasciano  deturpare e inquinare il proprio territorio,  devono pagare. E dal momento che le sanzioni verranno pagate con il denaro di tutti quanti noi e i cittadini sono stufi di pagare le colpe dei governi, con atti di sindacato ispettivo e altre iniziative parlamentari,  noi del Movimento 5 Stelle saremo sempre vigili e sorveglieremo  affinché  il Piano di risanamento venga approvato  e correttamente realizzato in modo celere e  tempestivo, e faremo in modo affinché vengano trovate le risorse per realizzare tutti gli interventi necessari a rimuovere le cause all’origine del contenzioso con la Commissione Europea.

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.asp?highLight=0&idAtto=21769&stile=7

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