Con il trattato UE/Marocco, la pesca artigianale siciliana allo stremo! Il M5S dice basta ad accordi scellerati. Pesca e agricoltura risorse economiche preziose, da tutelare e non da annientare!!

  • 30 luglio 2014
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Il Movimento 5 Stelle ha come sempre tra i suoi valori,  quello della partecipazione cittadina dal basso.

E’ in quest’ottica che ho organizzato, alla fine di maggio, un evento centrato sul settore della pesca artigianale. La pesca artigianale infatti, nella nostra regione, sta vivendo un momento di particolare difficoltà dovuto a scelte (spesso sono state delle “non scelte” a causa dell’inettitudine delle amministrazioni) imposte a livello regionale, nazionale ed europeo. Diversi sono infatti i fattori che hanno generato questo malessere sociale ed economico:

– Accordi commerciali (trattato UE/Marocco)

– Regolamenti Europei (Regolamento Mediterraneo)

– incapacità nel gestire il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (a breve vi sarà la nuova programmazione 2014-2020). Eppure Qualche mese fa (esattamente l’8 maggio) avevo postato su Fb  quest’articolo uscito sul Quotidiano di Sicilia (6 maggio) ove si evidenziava che dall’accordo UE/Marocco,  l’agricoltura e la pesca  siciliana  uscivano con le “ossa non rotte” ma a dir  poco “fracassate” …Vediamo cosa intendiamo noi del Movimento 5 Stelle con la parola CREDIBILITA’. Nel febbraio del 2012 il Parlamento europeo (e quindi i parlamentari europei) ha votato ed approvato l’Accordo Unione Europea/Marocco sui prodotti agro-alimentari e della pesca, un accordo  basato su  “Tariffe  doganali pari allo zero”. Quali sono state le conseguenza? L’agricoltura e la pesca siciliana sono ora in ginocchio: le arance di Ribera, i carciofi di Cerda, le pesche di Bivona, etc…etc…l’elenco è troppo lungo, stanno  vivendo un momento assai critico e difficile . Ma voglio farvi una domanda:  chi ha deciso questo? Ecco a voi  i nomi e… i numeri:

Il parlamento europeo è composto da 753 parlamentari – oggi il Parlamento europeo è composto da 765 poiché nel luglio del 2013 si sono aggiunti 12 parlamentari della Croazia –  (di cui 73 italiani – la Francia 74- il Regno Unito 73 –  la Germania 99 – tutti gli altri paesi hanno numeri inferiori).

Il contratto/accordo  è stato così votato: 369 voti favorevoli;  contrari 225; astenuti 31;  assenti 128. Ma come hanno votato i 73 europarlamentari italiani? Ecco a voi:  22 favorevoli; 36 contrari; 3 astenuti e  12 assenti. Il PD ha votato con 16 voti a  FAVORE  – 4 CONTRARI e  2  ASSENTI, sintetizzando diciamo pure che  dei 22 voti favorevoli,  16 sono stati proprio del PD! Alcuni nomi?

Rita Borsellino – ASSENTE ; Sonia Alfano – ASSENTE; Vito Bonsignore (CT) – FAVOREVOLE; Sergio Cofferati – sindacalista – FAVOREVOLE; Debora Serracchiani – FAVOREVOLE.  A voi le dovute conseguenze … poi sui giornali  locali “lor signori” fanno pubblicare articoli come quello che ho qui condiviso!!  Noi del M5S riteniamo che ascoltare i suggerimenti da coloro che direttamente vivono di questo mestiere, sia la sola strada da intraprendere e senza promettere nulla in cambio, come sempre, porteremo all’interno delle istituzioni la voce dei cittadini. Per questi motivi abbiamo deciso di organizzare incontri tra categorie e portavoce regionali, nazionali ed europei. Il dibattito che abbiamo fatto di recente sulla pesca è stato  caratterizzato essenzialmente dal confronto e dall’apprendimento reciproco sul modello della Tavola Rotonda dove tutti  sono intervenuti portando e dando il proprio contributo!!  Questo si chiama PARTECIPAZIONE!  Attraverso i dibattiti e questi incontri a tema, premetto ce ne saranno altri a seguire,  è possibile fare le scelte giuste, scelte che  si fanno insieme a chi vive quotidianamente le difficoltà e la crisi che ha investito il mestiere del “pescatore”  “dell’agricoltore” o altre categorie lavorative, eliminando quelle “scelte” fatte con superficialità o distrazione ma a   a scapito di chi “vive” di quel lavoro!!

 

 

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