Italcementi: le chiacchiere e i fatti

  • 16 marzo 2015
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La vicenda è nota a tutti, perfino alla Commissione Europea. L’Italcementi nel 2008 ottiene l’autorizzazione integrata ambientale, con validità 6 anni.

Tra le prescrizioni da rispettare obbligatoriamente vi era quella dell’installazione di almeno due centraline (una a Isola delle femmine e una a Capaci) per il monitoraggio della qualità dell’aria in maniera tale che la cementeria svolgesse la propria attività nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini.

Ad oggi le centraline non sono state installate e la magistratura, dietro l’esposto mio e di altri portavoce del M5S, sta vagliando le responsabilità di queste omissioni. In più abbiamo segnalato la vicenda alla Commissione Europea che, nel dicembre 2014, ha aperto una procedura di indagine formale e che ha chiesto alla Regione Sicilia di garantire immediatamente il rispetto della normativa europea.

A distanza di 3 mesi la centralina di Isola risulta installata ma ancora non attiva (sembra per problemi di allaccio con la linea elettrica).

Ma è ancor più surreale quanto sta avvenenendo a Capaci. A dicembre il Comune viene sollecitato dall’Assessorato ad adottare tutti i provvedimenti necessari ad installare la centralina. Il 27 dicembre 2014 il Consiglio comunle si riunisce su tale punto e, incredibilmente, delibera il rinvio al successivo consiglio comunale. Cosa che evidentemente non avviene visto che passano ben 2 mesi prima che  finalmente il punto venga messo all’ordine del giorno. Vista la lentezza con la quale vengono pubblicate le deliberazioni sull’albo pretorio del sito del Comune di Capaci, non è ancora oggi dato sapere se il Consiglio comunale lo scorso febbraio abbia adottato gli atti necessari all’installazione della centralina.

Intanto questa vicenda sta bloccando anche il procedimento per il rinnovo dell’autorizzazione dell’impianto Italcementi.

Tutto tace, l’Assessorato ha inviato una diffida al Comune e le belle parole dei più in campagna elettorale si frantumano di fronte all’evidenza dei fatti.

Continueremo a monitorare la vicenda e a pressare affinchè si risolva quanto prima.

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