Discariche abusive in Italia.

  • 18 marzo 2015
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La sentenza della Corte di giustizia europea prevede, oltre ai 40 milioni stabiliti per le omissioni dal 2007 ad oggi, una multa di 200 mila euro ogni sei mesi  per ognuna delle 198 discariche sparse per l’Italia non sanate (vedi il cs del CGUE).

Proviamo a fare il punto della situazione! 

L’annosa questione delle discariche abusive presenti nel nostro territorio nazionale è, a nostro avviso, prima di tutto, una questione politica. Infatti se il governo nazionale ed i vari governi regionali non si adopereranno a bonificare i siti oggetto della sanzione del 4 dicembre 2014, i cittadini (sotto forma di ulteriori tasse) saranno costretti a pagare le inadempienze dei governi.

Il nostro lavoro come M5S è quindi tutto rivolto affinchè questo non accada e soprattutto affinché i governi inadempienti rispondano personalmente di danno erariale.

La Corte di giustizia dell’Unione Europea nel dicembre scorso ha condannato l’Italia per la seconda volta sul tema delle 198 discariche abusive presenti nel nostro Paese, di cui 12 in Sicilia. Oltre ai 40 milioni di euro che siamo costretti a pagare per sistemare la situazione dal 2007 ad oggi, dovremo sborsare oltre 200.000 euro ogni sei mesi  di soldi dei cittadini per ognuna delle 198 discariche sparse nel territorio italiano non in regola, da mettere in sicurezza o bonificare.

Abbiamo già presentato un esposto alla Corte dei conti (vedi anche Blog Beppe Grillo) per accertare le responsabilità di quello che non è stato fatto da ministri, presidenti di Regione e assessori succedutisi dal 2007 al dicembre 2014.

La seconda tappa della nostra attività è adesso il “fiato sul collo” agli amministratori regionali. Abbiamo iniziato con la mia regione, la Sicilia; nei giorni scorsi abbiamo inviato una lettera all’assessore regionale Contraffatto, diffidandola ad eseguire la sentenza e a bonificare entro giugno le 12 discariche siciliane per le quali siamo stati condannati. Se questo non avverrà l’assessore sia consapevole del fatto che il giorno dopo la mancata esecuzione della sentenza (il 3 giugno 2015) dovrà rispondere del danno erariale causato dalla sua inazione o negligenza.

Non possono pagare i cittadini ancora una volta, c’è tempo, la macchina amministrativa si muova. Non accetteremo oltre il danno ambientale, anche la beffa del secondo danno erariale.

Nella diffida abbiamo elencato le 12 discariche siciliane da bonificare: San Filippo del Mela (contrada sant’Agata), Cammarata (contrada San Martino), Racalmuto (Oliva Troiana), Siciliana (Contrada Scalilli), Leonforte (contrada Tumminelli/Granfonti), Augusta (Campo sportivo), Augusta (Rada di Augusta), Paternò (contrada Petulenti Scillicone), Monreale (contrada Zabbia), Mistretta (contrada Muricello), Cerda (Contrada Caccione), Priolo (Penisola Magnesi).

La stessa attività, nei prossimi giorni, la faremo nei confronti degli assessori delle altre regioni coinvolte per mezzo dei vari portavoce presenti sia nelle regioni in cui il M5S è presente, sia tramite i portavoce nazionali ed europei.

Solo per completezza di informazione, all’indomani della sentenza della CGUE il ministro Galletti si è detto disponibile (previa esplicita richiesta di accesso agli atti al suo ministero) di rendere pubblico l’elenco delle discariche; ovviamente abbiamo fatto tale richiestama ad oggi non ci è arrivata risposta. Contemporaneamente mi ero messa in contatto con la Commissione Europea che ci ha invece prontamente fornito la lista che qui pubblichiamo.

Sta ora agli amministratori locali rimediare con le indispensabili bonifiche sotto gli occhi attenti dell’Europa, ma anche del Movimento, che annuncia marcature strettissime in tutta Italia.

Le amministrazioni devono rispondere con i fatti.

Elenco discariche sentenza CGUE

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