Piani demanio marittimo: la normativa non si interpreta, si applica

  • 4 maggio 2015
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Lo scorso 24 aprile abbiamo incontrato il Servizio 5 – Gestione del demanio marittimo dell’Assessorato regionale territorio e ambiente.

Avevamo richiesto l’incontro per chiarire diversi motivi, il più importante dei quali era quello di ottenere le risposte che l’Assessorato non aveva fornito nell’audizione in commissione IV ARS sul PUDM di Palermo e l’applicazione della normativa regionale 15/2005. Il Sindaco Orlando in quella occasione aveva dichiarato che, essendo il PUDM uno strumento di pianificazione territoriale, avrebbe fatto valere le cosiddette “clausole di salvaguardia” in attesa dell’adozione finale da parte dell’Assessorato stesso. Sin da subito il Sindaco avrebbe reso vigenti le determinazioni del PUDM, anche alle concessioni vigenti e in corso fino al 2020.

Orlando con questa posizione dava seguito alla determinazione del Consiglio comunale, il quale a sua volta aveva accolto buona parte delle richieste della campagna “Mondello libera” lanciata da noi del Movimento 5 Stelle Palermo nel 2014, unitamente ad oltre 10.000 cittadini.

Il Servizio 5 ha messo in discussione la natura di strumento pianificatorio dei PUDM, affermando inoltre che loro non entrano nel merito della validità delle clausole di salvaguardia sulle concessioni vigenti. Noi riteniamo che l’Assessorato debba farsi carico di fornire una interpretazione univoca alla l.r. 15/2005, anche per evitare contenziosi ai Comuni. Per questo chiederemo all’Ufficio Legale della Regione un parere per dirimere la questione.

Durante la riunione è stato però sollevato anche un altro punto relativo ai PUDM, abbiamo infatti interrogato il Servizio 5 circa l’integrazione della procedura di approvazione dei piani con la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS). E’ emerso che il nuovo orientamento dell’ARTA (introdotto dal nuovo dirigente generale) è la non obbligatorietà della procedura VAS per i PUDM. Ci ha stupiti il fatto che l’ARTA abbia preso una decisione potenzialmente rilevante dal punto di vista ambientale senza interpellare la Commissione Europea. Per questo abbiamo inviato una lettera al Commissario Europeo Vella e depositato una interrogazione in accordo col nostro portavoce al Parlamento Europeo Ignazio Corrao. In questa maniera eviteremo procedure di infrazione e danni ambientali ed erariali.

Infine abbiamo interpellato il Servizio 5 rispetto al monitoraggio dell’attuazione della L.r. 15/2005 con riferimento allo smontaggio delle strutture dei concessionari balneari fuori dal periodo estivo. Le strutture possono restare montate solo se svolgono effettivamente attività e a ben precise condizioni. Il Servizio 5 ha testimoniato il suo impegno su questo fronte, pur in mancanza di adeguate forze per espletare un simile compito. Noi abbiamo preso atto di questa dichiarazione e riferito, carte alla mano, di esempi di non adeguato seguito dell’ARTA a sue stesse diffide ai concessionari a smontare. Se l’Amministrazione non fa rispettare le sue stesse diffide non risulta credibile.

Purtroppo non abbiamo ricevuto risposte chiarificatorie e pertanto è nostro dovere inviare le carte a nostra disposizione alle autorità competenti. Nel frattempo abbiamo preso atto della disponibilità del Servizio 5 a fornirci tutte le carte necessarie a monitorare l’attuazione della L.r. 15/2005 e pertanto abbiamo inviato una richiesta di documentazione con riferimento ad alcuni comuni costieri della provincia di Palermo.

Continueremo la nostra azione per garantire il rispetto della normativa vigente. Le nostre coste sono uno degli elementi più importanti della nostra economia e del nostro patrimonio.

Claudia Mannino

Giampiero Trizzino

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