Ecotassa in Sicilia, presentato esposto alla Corte dei conti. C. Mannino: “Sconto per le discariche grazie ad una circolare del 2009 a scapito della differenziata”.

  • 5 maggio 2015
  • 355 visualizzazioni

Ecotassa, M5S e Zero Waste Sicilia presentano esposto alla Corte dei conti. Mannino: “Con una circolare dell’Assessore del 2009 sconto illegittimo di 60 milioni di euro al sistema delle discariche”

Il Movimento 5 Stelle e l’associazione Zero Waste Sicilia hanno denunciato alla Corte dei conti il danno erariale maturato dal 2009 a oggi per ciò che riguarda l’ecotassa, il tributo speciale istituito con la L. 549/1995 per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. Questa la dichiarazione della deputata Claudia Mannino, firmataria e promotrice dell’esposto:

“Con una circolare dell’Assessore regionale al territorio e ambiente nel 2009 si attribuì, contrariamente alla normativa e alla giurisprudenza nazionale, la qualifica di rifiuto speciale ai rifiuti solidi urbani soggetti a trito-vagliatura. Questo ha comportato il dimezzamento dell’ecotassa, rendendo vantaggioso conferire in discarica, contrariamente allo scopo della normativa che fissa tale tributo per “favorire la minore produzione di rifiuti e il recupero degli stessi”. Il danno per l’erario, escludendo quello ambientale, è facilmente quantificabile: la produzione di rifiuti in Sicilia nell’ultimo decennio è sostanzialmente immutata mentre le entrate per la Regione connesse all’ecotassa sono passate dai 27 milioni di euro del 2004 ai 12 del 2014. Un ulteriore tassello del progetto politicamente criminale che si è avviato dal 2009 in poi con l’ampliamento abnorme delle discariche, in massima parte gestite da privati, attraverso iter autorizzativi con impressionanti vizi di legittimità, oggi al vaglio della magistratura e della Commissione Europea (grazie alle nostre denunce). Semplicemente mettendo in fila i fatti, da quando è fallito il progetto inceneritorista di cui è stata svelata la combine da parte di importanti gruppi imprenditoriali, sono state ampliate in maniera abnorme le discariche attraverso procedimenti illegittimi e contestualmente sono stati dimezzati i tributi per il conferimento in discarica. Non dobbiamo dunque stupirci se, nonostante l’emergenza, gli impianti non siano stati avviati, la differenziata non faccia passi in avanti e la Regione Sicilia abbia una gestione dei rifiuti discaricocentrica. O che vi siano dichiarazioni come quella del Comune di Palermo in cui si sottolinea come la discarica sia più conveniente della differenziata. Anche se le responsabilità penali sono al vaglio della magistratura, il dato di fatto è che c’è una volontà di tarare le politiche di salute pubblica su interessi clientelari (come nel caso degli ATO) e di pochi (come nel caso delle discariche). La Corte dei conti adesso farà le sue valutazioni. Copia dell’esposto verrà inoltrata agli Assessori Contrafatto e Croce per le opportune determinazioni”.

Articoli

Più letti

Mi occupo di...

Menu