TMB a Bellolampo: un’odissea amministrativa e gestionale?

  • 12 ottobre 2015
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TMB Bellolampo, Claudia Mannino (M5S): “Blitz Contrafatto apprezzabile ma ritardo rispetto agli impegni presi a luglio. Adesso il rischio è che tutto si fermi di nuovo per mancanza di attrezzature necessarie e di un piano economico-finanziario per la gestione”.

Il blitz amministrativo con cui mercoledì scorso l’impianto di trattamento meccanico biologico a Bellolampo è stato trasferito dalla Regione al Comune di Palermo e da questi alla RAP, è dal nostro punto di vista tanto apprezzabile e opportuno quanto tardivo. La direzione lavori e l’azienda hanno di fatto rispettato le tempistiche, temevamo i successivi ritardi che puntualmente si stanno verificando. Per questo abbiamo fatto diverse ispezioni all’impianto e inviato continue richieste alle amministrazioni coinvolte, intimando a ciascuno di compiere gli atti necessari. La biostabilizzazione è un obbligo di legge che consente di abbattere l’impatto ambientale delle discariche e di diminuire il conferimento finale. Ad oggi lo smaltimento a Bellolampo avviene in maniera illegale e sono stati spesi oltre 20 milioni di euro per porre rimedio a questa situazione. Per queste ragioni l’avvio del TMB deve rappresentare una priorità nell’interesse dei cittadini.

Purtroppo, a dispetto delle dichiarazioni, lo start-up operativo dell’impianto e la sua messa a regime restano ancora lontane. Il collaudo tecnico-amministrativo sarà completato entro la fine di ottobre. La RAP ci ha assicurato che il personale da distaccare al TMB è pronto. Ma i mezzi da utilizzare dentro l’impianto non sono ancora disponibili e sembra difficile che lo saranno per inizio novembre. Per non parlare della necessità di realizzare tutte le volture delle utenze, elettriche in primis. Il rischio ormai difficilmente scongiurabile è che a inizio novembre, quando verosimilmente potranno entrare i rifiuti dentro il TMB per le prime prove, tutto sia bloccato per la mancanza di mezzi. Abbiamo posto questa tematica alla RAP e al Comune di Palermo a partire da maggio 2015 e ci è stato sempre risposto che la RAP si sarebbe fatta trovare pronta. Speriamo che le nostre preoccupazioni siano scongiurate ma ad oggi non possiamo essere fiduciosi.

Di certo ci sembra surreale che questo delicatissimo impianto ancora non sia dotato di un piano economico-finanziario con le relative coperture per garantire che la mancanza di banali pezzi di ricambio possa bloccare la biostabilizzazione dei rifiuti del capoluogo palermitano. Come la RAP coprirà i significativi costi di manutenzione? Come sarà fissata la tariffa? Quando e secondo quali modalità si effettuerà la voltura dell’AIA? Ci auguriamo che le risposte arrivino con atti tempestivi e trasparenti e per questo continueremo quotidianamente la nostra opera di monitoraggio e di pressione.

Claudia Mannino (Camera dei deputati)

 

 

 

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