ITALCEMENTI: finalmente la regione ci da ragione.

  • 20 ottobre 2015
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L’azione di pressione costante portata avanti dal M5S Capaci ed Isola delle Femmine da oltre un anno ha dato i suoi frutti: l’assessorato regionale Territorio e ambiente ha diffidato l’impresa a presentare entro 30 giorni il progetto di ammodernamento del cementificio, pena una multa (da 10 mila a 60 mila euro) e la successiva sospensione dell’autorizzazione.

Siamo riusciti a far valere il principio per cui la legge non va interpretata ma applicata.

O l’Italcementi presenta entro 30 giorni il progetto di ammodernamento dell’impianto di Isola delle femmine oppure, oltre a prendersi una multa di diverse decine di migliaia di euro, le sarà sospesa l’autorizzazione. E’ questo, in soldoni, l’aut aut arrivato ieri all’impresa di Isola delle Femmine da parte dell’assessorato Territorio ed Ambiente. Un provvedimento che corona il pressing asfissiante del Movimento 5 Stelle, che da oltre un anno vigila sul rispetto delle normative da parte del cementificio alle porte di Palermo.

Dopo la nostra diffida della scorsa settimana e l’ultimatum all’Assessore di lunedì mattina l’assessorato ha FINALMENTE dato seguito alle nostre richieste. Siamo riusciti a far valere il principio per cui la legge non va interpretata ma applicata

La cosa surreale è che ci dobbiamo battere a colpi di diffide per garantire il mero rispetto della normativa vigente. Le abbiamo provate tutte prima di arrivare alla minaccia di andare nuovamente in Procura (presso la quale è in corso un procedimento giudiziario per omissione d’atti d’ufficio aperto su esposto del Movimento per i fatti fino al luglio 2014): a settembre abbiamo persino organizzato un convegno a Isola delle femmine per discutere del futuro dell’Italcementi e dello stato di avanzamento di queste vicende ma l’Assessorato, nonostante avesse promesso per mesi il contrario, non si presentò. Auspichiamo che questo atto dell’assessorato inauguri un nuovo corso in cui l’autorità ambientale regionale si faccia garante effettivo delle leggi, della terzietà della pubblica amministrazione e della tutela della salute dei cittadini”.

Da tempo il Movimento denuncia irregolarità sulle centraline per il monitoraggio dell’aria e sulla mancata presentazione di un progetto per l’ammodernamento dell’impianto “tra i più inquinanti del Palermitano”. “Impianto che fino ad oggi continua a non rispettare le prescrizioni previste da un decreto AIA del 2008. E questo nonostante le nostre denunce che hanno portato all’apertura di procedimenti da parte della Commissione Europea e della Procura di Palermo”.

Importante ricordare che tutti i risultati raggiunti si sono avuti anche grazie alla stretta collaborazione con tutti i portavoce presenti dentro le istituzioni come il deputato M5S europeo Ignazio Corrao, co-firmatario degli ultimatum all’Assessorato: “La nostra azione coordinata di parlamentari europei, nazionali e regionali sta portando risultati concreti. Il rispetto della normativa ambientale europea serve a tutelare i cittadini e per questo non può essere derogata. Continueremo a monitorare la vicenda affinché la diffida dell’Assessorato non resti lettera morta. Informeremo la Commissione Europea con la quale alimentiamo un contatto diretto sulla vicenda da oltre un anno fino alla completa risoluzione della stessa”.

Ai seguenti link trovate tutti i passaggi fatti fino ad oggi:

http://www.palermo5stelle.it/2014/12/14/italcementi-isola-delle-femmine-scheda-di-sintesi/

http://www.palermo5stelle.it/?s=ITALCEMENTI

 

Articoli

  • Giuseppe Ciampolillo

    In
    riferimento alla dichiarazione rilasciata dalla Direzione della Italcementi che
    lo stabiliemento di Isola delle Femmine “ opera nel pieno rispetto delle
    normative vigenti” vogliamo precisare quanto segue:

    Il decreto A.I.A. 693 rilasciato nel luglio 2008 imponeva all’azienda delle
    prescrizioni (in base al Principio di Prevenzione e Precauzione messe a
    salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente) e nel contempo si
    indicavano i tempi tecnici per la soluzione dei motivi sottostanti le
    prescrizioni medesime. Per esempio nel monitoraggio dell’aria il posizionamento
    delle centraline di rilevamento entro DUE ANNI dalla data del decreto ovvero
    entro luglio 2010, per quanto riguarda l’adozione delle migliori tecnologie i
    tempi tecnici sono scaduti alle ore 0,01 del 18 luglio 2010 e tutte un’altra
    serie di prescrizioni la cui mancata adozione avrebbe causato la decadenza
    stessa del decreto 693 17 luglio 2008.

    Quindi, è molto probabile, che a partire dal 18 luglio 2010 la Italcementi di
    Isola delle femmine opera in assenza di Autorizzazioni che la legge impone.

    Inoltre come abbiamo già denunciato alle Autorità giudiziarie il decreto 693
    del luglio 2008 potrebbe risultare NULLO in quanto firmato da un dirigente che
    non ne aveva titolo se non sei mesi dopo la firma del decreto ovvero il
    dirigente viene nominato il 17 dicembre 2008

    Ancora c’è da dire che nella comunicazione del servizio 1 VIA VAS protocollo
    47711, a firma del dirigente responsabile, del 19 dicembre dove si afferma:

    “…..nel corso del quale è stata verificata l’ottemperanza, da parte di codesta
    Società, delle prescrizioni, nei termini previsti, dall’AIA D.R.S. 693/2008,
    con particolare riguardo all’installazione di due centraline di monitoraggio
    nei comuni di Isola delle Femmine e di Capaci….”

    L’affermazione di cui sopra risulta entrare in CONFLITTO con il verbale della
    conferenza di servizi del 22 luglio 2014 dove il dirigente dell’ARPA dr. Condò
    afferma:

    “ … Il dr. Condò per ARPA evidenziando di aver inviato all’Autorità competenti
    i verbali relativi ai sopralluoghi effettuati per la verifica del rispetto
    delle prescrizioni del DRS 693/2008 e del PMC i rimanda ai presenti alla
    lettura degli stessi. Per le centraline, che effettivamente non sono state
    installate, evidenzia che i Comuni interessati devono concedere i titoli
    abilitativi per le installazioni delle stesse nei luoghi già individuati di cui
    alla nota ARPA n. 7566 del 6/2/2014…”

    A conferma che delle centraline non se ne vede luce, sempre nella conferenza di
    servizi del 22 luglio 2014 parla l’arch Gueci del 1° servizio VIA VAS:

    “ Per il completamento dell’iter autorizzatorio delle centraline, l’arch Gueci
    invita la Italcementi a trasmettere istanza anche alla soprintendenza
    BB.CC.AA., per il parere di competenza”

    Ma c’è di più il dr. Capilli Responsabile del Servizio 2 DRA confessa:

    “ relativamente all’installazione delle centraline, comunica di apprendere in
    tale sede che le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria non sono
    state ancora installate, nonostante in diverse riunioni, tenutesi dalla fine
    del 2013 ed il 2014, fossero già stati fissati i punti per la loro
    collocazione”.

    La domanda che rivolgiamo al responsabile del Servizio 1 (prot 47711 del 19
    ottobre 2015).

    Chi ha “VERIFICATO L’OTTEMPERANZA DELLE PRESCRIZIONI?”

    Ad oggi 20
    ottobre 2015, risulta che nessuna PRESCRIZIONE prevista dal decreto 693 2008 sia stata adottata dalla Italcementi
    e gli organi di Controllo consapevoli dello stato dell’arte (così come risulta
    dai verbali di sopralluogo dell’ARPA Sicilia)
    hanno pensato bene di NON
    adottare alcun provvedimento
    sanzionatorio nei confronti della Italcementi.

    Questo
    Comitato a conferma di quanto comunicato alle Autorità competenti
    amministrative e giudiziarie chiede l’immediata applicazione dell’intervento sostitutivo,
    gerarchicamente superiore, come espressamente previsto dalla normativa vigente
    in materia dei procedimenti amministrativi nei casi in oggetto (art 2, commi9,
    9bis,9ter, L 241/90). Ciò in ragione della scadenza di chiusura del procedimento, prevista nei
    150 giorni, termini scaduti da oltre 10 mesi.

    Sarà compito di questo Comitato Cittadino Isola Pulita rivolgersi alle autorità
    giudiziarie affinché verifichino eventuali atti omissivi e conseguentemente gli
    autori di questi atti omissivi.

    COMITATO
    CITTADINO ISOLA PULITA

    N.B. A
    MAGGIOR PRECISAZIONE LA REGIONE NON HA AFFATTO DIFFIDATO LA ITALCEMENTI
    (infatti si legge nella nota del servizio 1 … Al permanere dell’inadempimento
    la validità dell’autorizzazione integrata ambientale, PREVIA DIFFIDA, è
    SOSPESA…”

    Comitato Cittadino Isola Pulita

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