Italcementi, accolta la nostra diffida: il nuovo progetto entro il 10 aprile

  • 29 febbraio 2016
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italcementi Isola delle Femmine

A volte sembra che l’Amministrazione regionale abbia bisogno del fucile puntato addosso per fare ciò che la legge richiede, nelle tempistiche previste. Il caso Italcementi è emblematico: siamo riusciti a sbloccare dopo anni di ritardo la vicenda delle centraline di monitoraggio dell’aria facendo aprire una procedura della Commissione Europea. Adesso da oltre un anno stiamo puntando ad ottenere il riammodernamento dell’impianto di Isola delle Femmine e il procedimento di riesame delle autorizzazioni ambientali. Grazie ad una nostra diffida all’Assessorato regionale territorio e ambiente (ottobre 2015) quest’ultimo ha dopo oltre un anno inviato un ultimatum all’Italcementi per presentare tutta la documentazione necessaria ad avviare il procedimento. A novembre l’Italcementi risponde affermando che non ha più intenzione di riammodernare l’impianto. A questo punto ci si sarebbe aspettato che l’Assessorato fosse intervenuto tempestivamente, dando seguito alla sua stessa diffida e a quanto previsto dalla legge, per sanzionare l’Italcementi e obbligarlo a procedere, pena la chiusura dell’impianto.

La legge impone di esminare la documentazione entro 30 giorni. A inizio febbraio 2016, dopo diversi solleciti informali, abbiamo nuovamente diffidato l’Assessorato regionale a intervenire, minacciando di portare le carte in Procura per rifiuto atti d’ufficio. Anche stavolta abbiamo ottenuto un risultato: l’Assessorato ha scritto all’Italcementi che le motivazioni addotte dalla stessa non sono esaustive e l’ha diffidata a presentare tutta la documentazione necessaria per il riesame e il cronoprogramma per la riconversione tecnologica dell’impianto. Quanto sopra dovrà essere fatto entro il 10 aprile 2016. Noi come sempre saremo lì a monitorare ogni singolo passaggio.

Pretendiamo che la legge venga rispettata. La normativa sugli impianti industriali serve a tutelare la salute e l’ambiente e non sono ammessi ritardi e violazioni. I cittadini devono essere garantiti dalle autorità pubbliche.

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