Aree metropolitane: promessi fondi che non arriveranno mai!

  • 13 marzo 2016
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Degrado delle aree metropolitane!

risposta insoddisfacente: 500 milioni che rischiano di diventare voto di scambio.

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Lo scorso 4 marzo, nella seduta per le interpellanze urgenti, abbiamo portato all’attenzione del Governo l’iter d’approvazione dell’ultima Legge di stabilità 2015, con particolare riferimento alla modifica, voluta dal Governo stesso, relativa al programma straordinario di intervento di 500 mln di euro per la riqualificazione urbana, l’accrescimento della sicurezza e il potenziamento della mobilità sostenibile delle periferie delle aree metropolitane e dei comuni capoluoghi di provincia. Secondo quanto previsto dagli emendamenti in modifica alla scorsa Legge di Stabilità, presentati dal Governo in materia del programma di riqualificazione, entro il 1° marzo 2016 gli enti –pubblici o privati- interessati alla partecipazione, presentano i progetti alla Presidenza del Consiglio (e non al MEF) in accordo alle modalità e procedure stabilite con specifico bando entro il 31 gennaio 2016 con decreto apposito del Presidente del Consiglio.

Era il 4 marzo, abbiamo chiesto: dov’è il bando? e dove sono i decreti? Abbiamo fatto presente che, durante il Mille Proroghe (approvato con fiducia alla Camera il 10 febbraio e con fiducia al Senato il 24 dello stesso mese) ci sarebbe stato il tempo necessario per un emendamento che posticipasse le inadempienze del Governo, ed invece nessuna iniziativa è stata intrapresa in questa direzione. Lo abbiamo ribadito: questi soldi i comuni li aspettano! Abbiamo chiesto altresì quali sono i tempi per l’emanazione dei decreti e se non si ritenesse importante dilazionare i tempi originariamente previsti per assicurare la più ampia partecipazione al bando e la presentazione di progetti di qualità.

La risposta alla nostra interpellanza è stata, ancora una volta, insoddisfacente. Per il Governo ha risposto il Sottosegretario Per La Salute De Filippo: “Il testo del nuovo bando prevede modalità di redazione e di esame dei progetti ammissibili al finanziamento notevolmente semplificati”; “la redazione del bando è pressoché finita ed anzi manca solo della necessaria comunicazione alla Conferenza Stato-Regioni”. “Per quanto riguarda i termini previsti dalla norma di riferimento”, prosegue De Filippo, “si provvederà ad adeguare le scadenze inizialmente definite al fine di assicurare la massima e più qualificata partecipazione”.

Tralasciando il fatto che, i dati presentati nella risposta sono relativi al piano triennale su scala nazionale di riqualificazione approvato nel 2014, a fronte di un piano annuale di 500 mln per il solo 2016 da noi approvato e dedicato alle aree urbane e ai capoluoghi di provincia, abbiamo fatto notare che, la risposta del Governo ancora non è stata in grado di fornire delle scadenze reali all’apertura del bando e la partecipazione allo stesso. “Le risposte appaiono non puntuali perché sono in corso di elaborazione i documenti”, termina il sottosegretario De Filippo, perciò comprendiamo che è ancora tutto in itinere. Siamo convinti che più i tempi si allungano più sarà possibile interpretare questi fondi come compensi, alla luce della partecipazione dei privati, in quei capoluoghi che andranno, tra poco tempo, al voto. Attendevamo una risposta che facesse riferimento ad un decreto immediato con una proroga di quelle scadenze che il governo stesso si era posto, ma non c’è stata: la possibilità di un voto di scambio è sempre più concreta.

LA COSA CHE CI PREOCCUPA DI PIU’ è che più ci avviciniamo alle elezioni maggiore è il rischio di usare questi fondi come “MERCE DI SCAMBIO” visto che grazie ad un emendamento di NCD (Vignali) questi fondi pubblici potranno essere destinati anche a privati! … noi lo chiamiamo VOTO DI SCAMBIO e ci auguriamo che la magistratura attenzioni questi iter!

Infine aggiungo che proprio oggi la Presidente della Camera, Laura Boldrini, è in “passerella” a Palermo con il Sindaco Leoluca Orlando a declamare l’importanza di intervenire nelle periferie delle cita metropolitane! Peccato che il governo vada in direzione diametralmente opposta!

 

Il video dell’interpellanza urgente con la risposta del governo

Alcune Agenzie:

http://www.agenparl.com/367341-2/

Ancitel

 

 

 

 

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