Trivelle nel Canale di Sicilia: il ministro Galletti giustifica il raddoppio della piattaforma VEGA

  • 29 aprile 2016
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piattaforma vega - pozzallo

La risposta alla nostra interpellanza sul caso della piattaforma di estrazione VEGA di Edison nel Canale di Sicilia è stata del tutto insoddisfacente. La valutazione dell’impianto si è basata sull’interesse energetico e non sulla tutela dei luoghi danneggiati da anni e anni di condotte illecite nello smaltimento dei rifiuti, come ci si aspetterebbe dal Ministero dell’Ambiente! Nessun gesto di autotutela da parte del ministro Galletti, nessuna sospensione della concessione al Campo Vega di Edison. Insomma, per Galletti il campo VEGA deve continuare a lavorare per l’approvvigionamento energetico del nostro Paese: il danno ambientale da 69.000.000 euro è cosa marginale in confronto! Presto la nostra diffida al Ministero.

Per ascoltare l’illustrazione dell’interpellanza:

http://webtv.camera.it/archivio?legislatura=17&seduta=616&intervento=426800

Per ascoltare la risposta del ministro Galletti:

http://webtv.camera.it/archivio?legislatura=17&seduta=616&intervento=426801

Per la mia replica:

http://webtv.camera.it/archivio?legislatura=17&seduta=616&intervento=426802

 

In basso il nostro comunicato

TRIVELLAZIONI, M5S: “DANNI DA 69 MILIONI DI EURO, MA PER GALLETTI VEGA È COMPATIBILE CON L’AMBIENTE”IL M5S PRESENTERA’ DIFFIDA CONTRO IL MINISTERO

Roma, 29 aprile 2016 – «Incredibili le parole del Ministro dell’Ambiente che è venuto a giustificare in Aula il raddoppio della piattaforma Vega nel canale di Sicilia nonostante i danni ambientali ingentissimi, da 69 milioni di euro, tanto che lo stesso ministero si è costituito parte civile nel procedimento in corso».

È il commento della portavoce M5S Claudia Mannino che ha interrogato il ministro dell’ambiente Galletti in una interpellanza urgente svoltasi questa mattina alla Camera. Risposta del ministro considerata assolutamente insoddisfacente tanto che il Movimento 5 Stelle depositerà una diffida contro il ministero dell’Ambiente.

«La concessione della Vega risale al 1984 – sottolinea la Mannino – e a novembre del 2015 la discussa ex ministro Guidi l’ha addirittura prorogata  per altri 10 anni riconoscendone la “compatibilità ambientale”. Alla luce del dettagliato rapporto Ispra, che ha certificato i danni, ci aspettavamo dal ministero di Galletti un gesto di autotutela – incalza la deputata M5s – sospendendo la concessione almeno fino al 5 maggio 2016 data in cui inizierà il processo. Ma invece no. Per il ministro quelli sono danni da un’attività illecita. Quasi un episodio marginale nell’arco temporale di attività della piattaforma. La Vega, insomma, per Galletti, deve continuare il suo lavoro perché è necessaria all’approvvigionamento energetico del Paese. Come se avessimo interpellato il ministero dello Sviluppo economico invece che quello per l’Ambiente. Evidentemente Edison e Confindustria vengono prima della tutela ambientale e della salute dei cittadini».

La deputata Mannino annuncia quindi che a fronte di circa 70 milioni di euro di danni già certificati, il Movimento 5 Stelle depositerà una diffida nei confronti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare affinché sospenda il recente rinnovo di concessione almeno fino alla sentenza di primo grado (vedi articolo pubblicato nel blog).

 

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