Rifiuti di Sicilia all’estero? Ora l’unica soluzione, il resto è una bugia.

  • 4 maggio 2016
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Il presidente Crocetta ed il magistrato Assessore Contrafatto avendo capito che con gli inceneritori andavano a sbattere contro un muro (anche per i lunghissimi tempi di realizzazione) hanno cambiato strada e tornano sull’altrettanto fallimentare scelta di portare i rifiuti nei cementifici.

In questi giorni infatti leggiamo le parole di Crocetta e l’Assessore Contrafatto sull’emergenza rifiuti in Sicilia: il riferimento è a un piano che prevede l’incenerimento dei rifiuti nei cementifici. Ma i due bluffano: sanno bene che nulla si può incenerire nei cementifici siciliani sia perché non ci sono le tecnologie necessarie (gli impianti siciliani sono vetusti) per convertire i rifiuti prima del processo di incenerimento sia perché gli stessi impianti non hanno neppure fatto richiesta di adeguamento dei loro impianti e delle loro autorizzazioni in tal senso.

L’unica soluzione? Spedirli all’estero e in tempi stretti!

Nel 2012 i professionisti chiamati alla predisposizione del piano rifiuti avevano parlato chiaro: l’analisi dei flussi rendeva il conferimento regionale “pressoché certo dal 30 giugno 2016 al 30 maggio 2017”. Insomma, Crocetta e Contrafatto mentono spudoratamente ai cittadini: sappiamo che vogliono a tutti i costi il commissariamento da Roma, l’ennesimo dopo una lunga serie di commissariamenti che non hanno portato da nessuna parte: anni di mala gestione Crocetta non hanno mai risolto la questione rifiuti in Sicilia che oggi, di nuovo è una vera e propria emergenza. L’inefficacia perpetua delle loro azioni dovrebbe convincere Crocetta e Contrafatto a dimettersi, in vista del nuovo commissariamento.

Orlando, dal canto suo sventola la bandiera delle discariche private: bella idea, se non avesse scoperto l’acqua calda! E dovrebbe smetterla di affermare che Bellolampo può accogliere più rifiuti di quelli che già arrivano da Palermo, la RAP si è mostrata indisponibile a riceverne ulteriori. Il problema fondamentale oggi, sul quale Orlando farebbe bene a concentrarsi, è che i rifiuti palermitani non vengono trattati come previsto dalla legge poiché l’impianto TMB non è ancora funzionante!

Il presidente Crocetta ed il magistrato Assessore Contrafatto avendo capito che con gli inceneritori andavano a sbattere contro un muro (anche per i lunghissimi tempi di realizzazione) hanno cambiato strada e tornano sull’altrettanto fallimentare scelta di portare i rifiuti nei cementifici. In questi giorni leggiamo le parole di Crocetta e  Contrafatto sull’emergenza rifiuti in Sicilia e sulla saturazione di parte delle discariche: l’incenerimento dei rifiuti nei cementifici. Vorrebbero dare la sensazione che loro, abili amministratori, sono in grado di risolvere il disastro rifiuti che negli ultimi tre anni hanno contribuito a creare. Ma è un bluff: nulla si può incenerire nei cementifici poiché non ci sono le tecnologie necessarie per convertire i rifiuti in combustibile solido secondario (CSS). L’unica soluzione alla quale saremo costretti (dico saremo perché come cittadini ne sosterremo il costo) sarà spedirli all’estero. Lo sapevamo tutti da tempo, solo l’Assessore nega. Eppure i professionisti chiamati alla fine del 2015 ad effettuare l’adeguamento del piano rifiuti avevano parlato chiaro: l’analisi dei flussi rendeva il conferimento regionale “pressoché certo dal 30 giugno 2016 al 30 maggio 2017”. Insomma, Crocetta e Contrafatto mentono spudoratamente ai cittadini: sappiamo che vogliono a tutti i costi il commissariamento da Roma, l’ennesimo dopo una lunga serie di commissariamenti che non hanno portato da nessuna parte: anni di mala gestione Crocetta non hanno mai risolto la questione rifiuti in Sicilia che oggi, di nuovo, è una vera e propria emergenza. L’inefficacia perpetua delle loro azioni dovrebbe convincere Crocetta e Contrafatto a dimettersi. Leoluca Orlando, dal canto suo,  sventola la bandiera delle discariche private per attaccare Crocetta e guadagnare posizioni per i suoi prossimi passaggi elettorali: bella idea, se non avesse scoperto l’acqua calda! La sua denuncia é stata fatta dall’ex assessore regionale Niccoló Marino (poi allontanato da Crocetta) circa due anni fa. Orlando dovrebbe smetterla di affermare che Bellolampo può accogliere più rifiuti di quelli che già arrivano da Palermo, la RAP si è mostrata indisponibile a riceverne ulteriori nel gennaio 2016. Il problema fondamentale oggi, sul quale Orlando farebbe bene a concentrarsi, è che i rifiuti palermitani non vengono trattati come previsto dalla legge poiché l’impianto TMB non è ancora funzionante.

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http://palermo.repubblica.it/politica/2016/05/03/news/rifiuti_da_smaltire_nelle_cementerie_scoppia_la_protesta_degli_ambientalisti-138990558/

http://www.ilfogliettone.it/m5s-rifiuti-bluff-crocetta-contrafatto-si-dimettano/

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