Avvio TMB Bellolampo: a che punto siamo?

  • 1 giugno 2016
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Nei giorni scorsi abbiamo effettuato la quarta visita ispettiva all’impianto TMB di Bellolampo e abbiamo incontro il neo presidente della RAP, Avv. Roberto Dolce, e il management dell’impianto per valutare lo stato di avvio dello stesso.
Di seguito un report sintetico coi vari punti che abbiamo sollevato e trattato.

Tempistiche di messa a regime delle linee di biostabilizzazione

Ci è stato consegnato un cronoprogramma operativo per cui entro la fine di luglio verranno terminate le prove della capacità di biostabilizzazione dell’impianto mentre entro il 22 agosto 2016 si giungerà al funzionamento alla capacità nominale di trattamento di 750 t/g. Nel cronoprogramma si legge che il raggiungimento di tale risultato è vincolato alla disponibilità delle presse stazionarie e di almeno 8 autocompattatori.

Avvio linea di produzione compost

La linea compost ad oggi non è stata avviata. Sembra ci siano degli elementi ostativi sollevati dagli organismi di controllo – ARPA e Città metropolitana – per i quali abbiamo chiesto per iscritto delucidazioni al fine di sollecitarne il superamento. La linea compost permetterebbe di valorizzare l’organico differenziato in città e l’utile smaltimento degli sfalci di potatura provenienti dai giardini e dalla ville comunali di Palermo. Oltre alle questioni ambientali il risparmio per il mancato trasporto di tali materiali a Marsala si potrebbe aggirare intorno ai 700.000 euro annui.

Sia per la linea compost che per quelle di biostabilizzazione procederemo ad una richiesta di aggiornamento a fine giugno e ad una campagna di pressione costante fino al loro avvio.

Interventi di miglioria dell’impianto TMB

Abbiamo chiesto informazioni relativamente allo stato di avanzamento di alcuni interventi di miglioria dell’impianto per i quali il Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti aveva acconsentito allo stanziamento di fondi (meno di € 40.000) dalle risorse del Commissariamento del 2012. Ci è stato riferito che la pratica risulta in stand by da oltre un mese e pertanto abbiamo scritto una nota al Dipartimento per avere chiarimenti e sollecitare la conclusione del procedimento (2016-05-27-richiesta-ad-arpa-e-citta-metropolitana-su-linea-compost-tmb-bellolampo).

Impianto fotovoltaico

Abbiamo appresso che l’impianto fotovoltaico realizzato sul tetto del TMB non è ancora collegato alla rete elettrica. La pratica da parte di RAP è stata avviata a maggio e noi monitoreremo la sua corretta conclusione. Si tratta di un impianto che di fatto garantisce il funzionamento del TMB con energia rinnovabile e senza ulteriori costi.

Secondo lotto impianto

L’impianto realizzato dovrebbe essere abbinato ad un secondo lotto finalizzato alla gestione della frazione secca. La programmazione da parte della Regione – che ad oggi è titolare dell’autorizzazione dell’impianto – prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di combustibile solido secondario da bruciare nei cementifici o nelle centrali termoelettriche. Noi siamo contrari a tale opzione e riteniamo che le risorse nazionali ed europee andrebbero spese per impianti finalizzati a recuperare ulteriori materiali (soprattutto le plastiche). Inoltre riteniamo che, dal momento in cui si verificherà la voltura dell’autorizzazione dalla Regione alla RAP (procedimento in corso), la titolarità delle scelte sul futuro di Bellolampo spetterà alla partecipata del Comune. Su questo avvieremo una campagna di pressione politica e parlamentare. Nel frattempo abbiamo inoltrato una richiesta di accesso agli atti al Dipartimento regionale competente per ottenere lo stato della progettazione del secondo lotto dell’impianto (2016-06-01 Richiesta documentazione su secondo lotto TMB).

Mezzi e attrezzature

Come da noi richiesto la RAP ci ha fornito i riferimento delle gare per l’acquisto di mezzi e attrezzature necessarie all’avvio dell’impianto. Il Presidente Dolce ci ha riferito della mutata impostazione aziendale che sta avviando per cui si prediligerà il noleggio full service agli acquisti e al leasing. In questa maniera in caso di guasti si avrà la garanzia di rapide sostituzioni. Abbiamo chiarito che verificheremo nel corso del tempo l’efficacia di un simile orientamento anche in termini economici.

Personale

Il personale attualmente distaccato presso l’impianto è pari a 31 unità. A regime si giungerà a 68 unità di personale su 3 turni.

Le nostre conclusioni riguardano la distanza tra le chiacchiere di quei politici che dichiaravano che a fine 2015 l’impianto sarebbe andato a regime, non considerando i tempi operativi legati all’avvio. La distanza tra le promesse e i fatti inficia la capacità di fare programmazione. Siamo sempre più convinti che alla luce delle esigenze di operatività immediata di tale impianto, sarebbe stato opportuno che la Regione bandisse, oltre alla costruzione, anche un primo biennio di gestione da parte della ditta costruttrice, con affiancamento da parte della RAP (e non il contrario come invece accaduto). Continueremo a monitorare ogni aspetto, anche al fine di fare pressione per sbloccare resistenze e lentezze che rallentano l’avvio di questo impianto. A settembre 2016 è prevista la prossima visita ispettiva.

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