Discariche abusive, la Corte dei Conti della Campania individua i soggetti inadempienti: saranno loro a pagare e non i cittadini.

  • 15 febbraio 2017
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Oggi il procuratore regionale della Corte dei conti della Campania, Michele Oricchio, anticipando la relazione che esporrà venerdì in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, ha dichiarato che la magistratura contabile ha portato a compimento un’indagine sulla sanzione comminata alla Campania dall’Ue per la mancata bonifica dei siti, che in quel territorio sono 48, iniziando finanche a predisporre alcune citazioni dei presunti responsabili di tali inottemperanze.

Ho seguito fin da subito la questione relativa alle discariche abusive presentendo interrogazioni ed emendamenti a provvedimenti presentati dal Governo (vedi link). Per di più, subito dopo la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, datata 2 dicembre 2014, che condannava il nostro Paese per 200 invasi non a norma, ho depositato – insieme ad altri colleghi – un dettagliato esposto alla procura della Corte dei conti, affinché le multe versate e da versare alla Commissione europea non venissero pagate dagli ignari cittadini ma dai soggetti responsabili delle mancate bonifiche.

La nostra ipotesi di danno erariale è stata anche avallata indirettamente da un parere della ragioneria dello stato che testualmente dice: “Non può pagare sempre Pantalone. La Ragioneria generale dello Stato ha mandato una segnalazione di danno erariale alla procura della Corte dei conti del Lazio per le centinaia di milioni di euro che lo Stato è costretto a sborsare per non essersi adeguato alle regole dell’Unione Europea in materia di rifiuti”. Ma nonostante ciò, anche per il forte senso di responsabilità nei confronti dei cittadini che comunque si trovano a vivere in quei territori inquinati, con la legge di stabilità per il 2016 ho fatto anche approvare un emendamento in commissione Bilancio alla Camera che destinava alla bonifica di tali discariche un contributo di 30 milioni di euro (10 milioni per il 2015, 10 per il 2016 e 10 per il 2017), ma poco o nulla sembra essere cambiato.

V’è da ricordare come, ad oggi, le sanzioni pagate dall’Italia per le discariche abusive ammontano a 141 milioni di euro. Cifra destinata a crescere giacché, a giugno 2016, gli invasi ancora da bonificare erano 133. Il Ministero dell’economia e delle finanze ha quindi pagato 40 milioni di euro come multa forfettaria e 39.800.000, 33.400.000, 27.800.000 euro come multe relative al primo, secondo e terzo semestre successivo alla sentenza. Il 2 dicembre 2016 è scaduto il quarto semestre ma ancora non conosciamo l’ammontare della sanzione, proprio per questo ho presentato l’ennesima interrogazione al Ministro Galletti .

Alla luce delle elevate multe, quanto dichiarato dal procuratore regionale della Corte dei conti della Campania, Michele Oricchio, acquisisce notevole importanza, anche perché il Governo italiano – applicando il diritto di rivalsa così come modificato dal comma 813 della legge di stabilità 2016 – chiede il rimborso dei soldi pagati alla Commissione europea alle regioni dove sono ubicate le discariche abusive. Invece, proprio come ha fatto la Magistratura contabile di Napoli, bisogna individuare i responsabili affinché a pagare non siano i cittadini.

Per questo spero che quanto sta accadendo presso la procura regionale della Campania non sia un caso isolato ma possa essere d’esempio anche per altri magistrati contabili.

 

Alcuni articoli:

http://www.ilquaderno.it/napoli-discariche-campane-danno-erariale-27milioni-accertati-finanza-corte-dei-conti-112927.html

http://www.napolitoday.it/cronaca/discariche-campania-danno-erariale-29-giugno-2016.html

http://ilmattino.it/napoli/cronaca/corte_dei_conti_inaugurazione_anno_giudiziario-2258471.html

 

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