Parco della Favorita: illusioni, fantasie e razionalità.

  • 15 febbraio 2017
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Sul parco della Favorita se ne sentono sempre di ogni genere … tanti proclami e mai neppure un qualcosa di concreto o magari di sperimentale.

Poco tempo fa l’amministrazione Ollandiana aveva messo a bando l’affidamento di alcune aree del parco … ma il bando (o meglio l’indagine di mercato) era scritto con un focus talmente “mirato e ristretto” che pare non si sia presentato nessuno … tutto da rifare (GdS del 18/1/2017) … o forse così come ho appositamente chiesto all’amministrazione comunalenon era scritto secondo i canoni e le norme di legge in tema di appalti ed affidamenti.

Oggi su Repubblica Palermo torna il tema de “la Favorita” e su cui non mi nascondo nel condividere quanto proposto da Riccardo Agnello nel medesimo articolo:

  1. blocco immediato del traffico ai mezzi pesanti ed inquinanti (anche in rispetto di questa fantomatica riserva);
  2. chiusura (anche in via sperimentale) delle vie secondarie che sono ricettacolo di varie forme di pericolo.

Nell’articolo invece è riportata la volontà di questa amministrazione di (in teoria) valorizzare un bene con le solite cementificazioni di asfalto.

La scelta decisamente razionale e condivisibile di Riccardo Agnello invece è una soluzione che può essere messa in pratica anche subito, praticamente a costo zero, senza che questo infici le vie di fuga e di sicurezza (anche se il comune di Palermo non ha ancora un Piano di Protezione Civile) di quartieri coinvolti, ne tantomeno l’attuale viabilità ed il piano del traffico urbano (fortemente criticabile dal mio punto di vista per tanti aspetti) ma vigente.

Giornale di Sicilia del 18 gennaio 2017.

 

 

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