Leggi “stoccaggio” ma vedi “discarica”.

  • 4 aprile 2017
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CON UN VOTO UNANIME IL CONSIGLIO COMUNALE DI TERRASINI DICE NO AL CENTRO DI COMPOSTAGGIO DI CONTRADA PATERNA. 

IL DEPUTATO CLAUDIA MANNINO: “ORA LA REVOCA DEGLI ATTI”

Il consiglio comunale di Terrasini ha votato all’unanimità, in data 31 marzo, la seconda mozione contraria alla realizzazione di un centro di compostaggio e stoccaggio rifiuti in contrada Paterna, zona di agricoltura di pregio e di interesse naturalistico, paesaggistico e archeologico. Questo risultato è frutto di un’azione di controllo tempestiva, efficace, condotta nel nome della difesa del territorio e del patrimonio ambientale locale e siciliano, e nel nome della buona prassi politica, che interviene in difesa degli interessi della collettività.

Il lavoro non è finito, aspettiamo la revoca degli atti ed aspettiamo i documenti richiesti ai soggetti che hanno già dato un parere, per verificare sulla base di quale progetto lo hanno redatto. Purtroppo questo iter è pieno di criticità e (a nostro avviso) irregolarità che segnaleremo”. Così si è espresso il deputato  Claudia Mannino, che si è occupata della vicenda in prima persona, alla fine dei lavori consiliari, ai quali ha assistito in aula.

La mozione, appoggiata da otto consiglieri dell’opposizione ed a prima firma della consigliera Eva Deak, ribadiva le criticità progettuali e dei pareri favorevoli già espressi dal Comune, grazie allo studio approfondito dei documenti ad opera della stessa Eva Deak e di Claudia Mannino, che si è attivata immediatamente, facendo richiesta della documentazione riguardante tutti gli atti e mettendo in rilievo, con una relazione di 45 pagine, l’irregolarità del progetto in molte delle sue componenti.

La vicenda ha avuto inizio a fine febbraio, quando, senza troppo rumore, è stata indetta una Conferenza dei servizi riguardante un progetto in contrada Paterna, che così è stato portato a conoscenza degli operatori e dei soggetti interessati. Studiando le carte Claudia Mannino ha rilevato un’ingente quantità di irregolarità e mancanze nell’iter progettuale:

  1. Vicinanza eccessiva di abitati e aziende agricole che hanno investito nel biologico.
  2. Presenza di riserve naturali e zone di particolare interesse ambientale.
  3. La ditta non ancora in possesso della certificazione antimafia e neppure all’albo nazionale gestori ambientali.
  4. La carenza dei collegamenti (e conseguentemente della sicurezza del sito) stradali per aggiunge l’area.
  5. Nessun riferimento alle valutazioni geologiche ed alla destinazione urbanistica del sito vicino ad una foce del torrente Nocella.
  6. Tante altre lacune, irregolarità, incongruenze, nell’assoluta mancanza di considerazione degli interessi della popolazione locale, che considera turismo e agricoltura come fonti sostenibili di benessere, minacciate dall’opera in questione.

Alla luce delle osservazioni e della documentazione fornita è stato convocato un primo consiglio comunale straordinario nel giorno 7 marzo, che, con il voto di 11 consiglieri comunali e l’astensione dei 5 del PD, ha sancito la contrarietà al progetto della comunità locale di Terrasini, obbligando il Sindaco Giosuè Maniaci a farsi rappresentante di questa istanza.

Il successivo 9 marzo la Conferenza dei servizi ha avuto luogo presso l’assessorato regionale per l’Energia e l’Ambiente, alla presenza dei soggetti coinvolti, schierati quasi tutti contro il progetto. Il presidente della conferenza Maurizio Verace, che verrà arrestato la settimana successiva nel corso dell’inchiesta “Piramidi” riguardante mafia e rifiuti nel catanese, ha preso l’interlocutoria decisione di convocare una seconda conferenza, da svolgersi la settimana successiva.

La Regione è particolarmente ostinata nel voler portare avanti l’opera e a conclusione della seconda Conferenza, tenutasi il 16 marzo, ha chiesto un’implementazione documentale alla ditta incaricata di realizzare il progetto, la C.F.Edil Ambiente s.r.l., nonostante questa volta anche il sindaco Maniaci, finalmente, esprima parere contrario, dichiarando che “tenuto conto delle osservazioni tutte palesate in sede di Conferenza di servizi e comunque alla stessa inviate o trasmesse, facendo proprie altresì le preoccupazioni della cittadinanza e delle categorie produttive turistico-alberghiere, esprime il proprio dissenso al rilascio della autorizzazione unica”.

In quest’ultimo consiglio comunale del 31 marzo, in seguito al voto unanime, si è chiesto al sindaco di agire con più forza, e di dare mandato agli uffici di annullare in autotutela tutti i pareri dati. Mannino e Deak continueranno a prestare la massima attenzione a tutti gli aspetti di questa vicenda soprattutto perché se da una parte vi è la volontà imprenditoriale di un soggetto privato di avviare legittimamente un’attività imprenditoriale (nello specifico un impianto di compostaggio di qualità e di stoccaggio di rifiuti non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata) dall’altra vi è un ufficio regionale che autorizza un privato allo stoccaggio di rifiuti provenienti anche da rifiuti indifferenziati, questo è per la Mannino inaccettabile rispetto alle norme nazionali ed europee. Così come non si capisce per quale motivo la regione siciliana dovrebbe autorizzare un privato a realizzare un impianto di questo genere a Terrasini, quando lo stesso Patto per la Sicilia prevede un impianto di compostaggio proprio a Terrasini per un importo complessivo di 5,5 mln di euro, il cui cantiere dovrebbero essere avviato nel 2017.

 

In allegato gli atti redatti ed inviati a mezzo PEC a tutte le amministrazioni coinvolte ed anche ai carabinieri ed ai NOE:

Richiesta di partecipazione alla conferenza di servizi del 9 marzo 2017

Richiesta alla partecipazione alla II conferenza di servizi del 16 marzo 2017

Richiesta di accesso agli atti a tutti gli enti che hanno velocemente espresso un parere favorevole

Osservazioni depositate e confermate dalla Dep. Claudia Mannino e dalla Consigliera Eva Deak

Integrazioni alle osservazioni già depositate

 

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