Le chiacchere ed i fatti sull’AMAT: interrogazione parlamentare depositata, basta volerlo!

  • 6 aprile 2017
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La situazione dei trasporti dell’AMAT di Palermo è ambigua e schizofrenica. Anche oggi leggiamo articoli che invece di preoccuparsi di ottimizzare gli incassi in base ai mezzi disponibili, si pensa alle nuove linee del TRAM, come se gli scarsi entroiti delle linee ad oggi attive non bastassero a valutare da parte dell’amministrazione ad una seria riflessione sulle scelte e sulle iniziative future che impegneranno, anche finanziariamente, l’amministrazione uscente come anche quella che si insedierà nei prossimi mesi.

A settembre avevamo già sollevato, a seguito di una sommaria analisi dei bilanci, come la situazione finanziaria della municipalizzata fosse ad un passo dal fallimento. Le risposte dell’amministrazione, anche a mezzo stampa sono state immediate “AMAT è un’azienda all’AVANGUARDIA”!

Nonostante ciò, pochi giorni fa i revisori dei Conti hanno di fatto confermato la nostra tesi: mancano 15 Milioni di euro dalle casse.

Così anche a seguito di un poco piacevole scambio sui social con l’assessore ai trasporti palermitano Giusto Catania, il 31/3/20 ho depositato un’interrogazione parlamentare scritta e sottoscritta da tutti i colleghi palermitani, riguardante il “Forte squilibrio gestionale e la situazione finanziaria di AMAT S.p.A.”. L’interrogazione, rivolta al ministro degli Affari Regionali Enrico Costa (vista la competenza prettamente regionale), evidenzia come i mancati trasferimenti della regione siciliana al comune di palermo (crediti indiretti per 64 mln per il 2015 e 2014) e soprattutto i crediti attesi dal comune di Palermo per servizi resi (73 mln) “stanno determinando una pesante ricaduta in termini di funzionamento e di efficienza sulla tenuta complessiva del sistema di trasporti nel capoluogo siciliano, nel quale si riscontra un generale stato di inadeguatezza dei servizi offerti ai cittadini”.

In particolare si chiede al Ministro quali misure e/o iniziative di competenza intenda assumere per agevolare l’attività di collaborazione istituzionale tra il Comune di Palermo e la regione Siciliana e quali azioni e/o provvedimenti di competenza intenda porre in essere per assicurare la tempestiva erogazione da parte della Regione Siciliana di tutti i corrispettivi dovuti al Comune di Palermo.

Da oltre 6 mesi segnaliamo quindi l’allarmante situazione dei conti di AMAT, partecipata del Comune di Palermo e nonostante le reazioni aggressive e risentite dei vertici aziendali e dell’assessore Giusto Catania, la preoccupazione per  i conti di AMAT è stata confermata anche dai revisori contabili e lo stesso presidente Gristina ha ammesso l’esistenza di una problematica finanziaria.

 

Certamente l’inadempienza della Regione Sicilia ha un peso specifico elevato (almeno 7,5 milioni secondo quanto dichiarato dallo stesso Gristina) ma l’ammontare dei debiti dell’azienda è ben più ampio. Lascia perplessi anche il mancato esercizio del “controllo analogo” da parte del consiglio comunale e l’indifferenza nei confronti della grave situazione del bilancio AMAT anche da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana. Volontà politica o disinteresse? Speriamo nessuna delle due ma crediamo di sbagliarci.

Concludo dicendo che da rappresentanti del territorio palermitano, sollevare delle problematiche di interesse collettivo ai vari livelli istituzionali è solo una questione di volontà politica e voglia di collaborare aldilà degli schieramenti politici. Sarà nostro interesse ottenere al più presto una risposta dal governo.

Al seguente link trovate l’Interrogazione depositata e sottoscritta da tutti i colleghi palermitani.

 

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