Ancora in crisi il sistema rifiuti siciliano, la giunta Crocetta e il Ministero sono complici del disastro

  • 5 giugno 2017
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Il ministero dell’Ambiente ha rinnovato l’ennesima proroga alla Regione Sicilia per l’affidamento in via «straordinaria» della gestione del sistema rifiuti. Intanto ieri il sistema stesso è andato nuovamente in tilt, con discariche chiuse e strade piene di immondizia in molti comuni.

Che fine ha fatto il nuovo piano rifiuti? E gli obiettivi di raccolta differenziata? E gli impianti di compostaggio finanziati da Regione e Europa? In perfetta continuità con i governi precedenti Crocetta e l’assessore Contrafatto dimostrano la loro assoluta incapacità nel gestire quella che potrebbe essere una risorsa.

Oltre tre anni fa avevamo detto basta alla decennale gestione commissariale dei rifiuti, grazie ad un mio emendamento (votato ed approvato anche dalla maggioranza) alla legge di stabilità. L’obiettivo era quello di tornare ad una gestione ordinaria dei rifiuti, con il 65% di raccolta differenziata. Ma, grazie all’appoggio del Ministero, si è continuato fino ad oggi, senza progettualità, con la gestione straordinaria e le proroghe. I risultati sono, ancora una volta, sotto gli occhi di tutti: discariche sature e immondizia per le strade.

Nei fatti non è cambiato molto rispetto al passato e la Sicilia continua a rimanere fanalino di coda nazionale nel settore rifiuti. Mi auguro che le autorità di controllo intervengano presto per risolvere questa devastante situazione, i cui costi sono rilevanti dal punto di vista ambientale, sanitario ed economico.

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