La terra dei fuochi è l’Italia intera. Il governo faccia qualcosa per fermare i roghi in impianti e discariche

  • 20 giugno 2017
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L’Italia intera è una terra dei fuochi. Da anni nel nostro paese si verificano incendi gravi in impianti e discariche di rifiuti. Dopo il devastante rogo della Eco X di Pomezia, nessuna iniziativa è stata presa per arginare un fenomeno a causa del quale l’aria che respiriamo viene invasa da sostanze altamente tossiche come diossine o amianto. Basta una ricerca superficiale su google per verificare come la media sia di quasi di un rogo al giorno, un fatto inaccettabile per un paese civile. In provincia di Palermo, per esempio, dopo il grave rogo doloso avvenuto alla discarica di Bellolampo, sono recenti gli incendi avvenuti nella zona industriale di Carini presso le aziende Ecofarma (rifiuti speciali) e Sidermetal (metallo, plastica e rifiuti ospedalieri).

Inascoltato è stato l’appello di Roberto Pennisi, magistrato della DNA esperto di crimini ambientali, che in passato ha dichiarato: “Le imprese che trattano rifiuti hanno interesse ad acquisirne il più possibile, perché più acquisiscono, più aumentano gli introiti”. Ma poiché la normativa ambientale prevede la necessità di trattamento, e dunque costi, “per evitare di toccare questi rifiuti tante volte arriva il benedetto fuoco. Quello che brucia va in fumo e il fumo non si tocca più”. Anche i casi di autocombustione, per Pennisi, possono essere “un segnale di una gestione illegale, in cui sono stati messi in discarica o stoccati rifiuti che non avrebbero dovuto essere collocati in quei luoghi”.

Questi incendi producono alti valori di diossine e di altri composti altamente inquinanti, pericolosi per la salute dei cittadini, indipendentemente dai valori di concentrazione nell’aria. Esistono poi tutta una serie di piccoli roghi di rifiuti e discariche abusive, che ogni giorno, soprattutto nel centro e sud d’Italia, devastano il territorio e compromettono la qualità dell’aria, tanto da convincere il sindaco di Ercolano a chiedere l’intervento dell’Esercito per arginare il fenomeno. Si tratta di un business che riscontra forti interessi da parte della criminalità organizzata.

Con un’interrogazione a risposta scritta ho dunque chiesto al Ministro dell’ambiente Galletti quali iniziative intenda intraprendere affinché questa vera e propria escalation di incendi si fermi, e se ritenga opportuno un intervento legislativo affinché l’uso della video sorveglianza – nei luoghi dove si svolgono attività di trattamento, di stoccaggio o recupero dei rifiuti – diventi obbligatorio per quelle aziende che richiedono una nuova autorizzazione, ovvero un rinnovo. Le tecnologie oggi possono infatti prevenire questi rischi sanitari ed ambientali, ad esempio con le termocamere ad infrarossi, atte alla prevenzione e al rilevamento degli incendi.

Il fatto che nessun esecutivo sia intervenuto nonostante l’emergenza esista da anni è inaccettabile, la tutela della qualità dell’aria deve essere una priorità e il sistema della gestione rifiuti necessita di essere ripensato, a cominciare dall’eccesivo utilizzo di discariche. Non fare niente per fermare questi roghi tossici vuol dire essere corresponsabili dell’inquinamento atmosferico e dei conseguenti gravi danni per la salute dei cittadini.

 

PALERMO:

Discarica Bellolampo

Ecofarma Carini 

Sidermetal Carini

NEGLI ULTIMI 30 GIORNI, 22 GRAVI EPISODI:

21 maggio: Torre del Lago (LU) Rifiuti speciali

23 maggio: Parona (PV) Deposito rifiuti di vario genere

24 maggio Bedizzole (BS) Discarica

24 maggio: Foggia Discarica abusiva sequestrata

25 maggio: Roma Deposito rifiuti generici

27 maggio: Novellara (RE) Discarica

29 maggio: Masotti (PT) Rifiuti speciali

31 Maggio: Pianezza (TO) Ditta smaltimento rifiuti

3 giugno: Vazzano (VV) Isola ecologica

4 giugno: Casale Bussi (VT) Discarica

6 giugno Cenesi (SV) Impianto stoccaggio

6 giugno: Stradella (PV) Deposito raccolta differenziata

6 giugno Ozzano Emilia (BO) Rifiuti liquidi

7 giugno: Porto Marghera (VE) Residui legno e plastica

7 giugno: Carpi (MO) Rifiuti plastica

9 giugno: Magliano Alpi (CN) Discarica

11 giugno: Battipaglia (SA) Deposito 

13 giugno: Castelforte (LT) Impianto trattamento rifiuti

14 giugno: Villacidro (VS) Discarica

18 giugno: Sale (AL) Rifiuti speciali

19 giugno: Angri (SA) Rifiuti speciali

19 giugno: Rende (CS) Discarica

 

 

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