Mobilità sostenibile: le regioni prendono iniziative importanti mentre la Sicilia sta a guardare

  • 30 giugno 2017
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Si sono svolti da poco a Bologna il G7 Ambiente e a Cagliari il G7 trasporti. Come già emerso nell’ambito della Strategia Energetica Nazionale e come previsto dalla roadmap della mobilità sostenibile appena stilata, l’Italia per stare al passo con i tempi e ridurre le emissioni di Co2, ha una forte necessità di rinnovare il proprio parco auto, e sono necessari incentivi e agevolazioni che favoriscano l’adozione della mobilità elettrica da parte dei consumatori, come nel caso degli emendamenti da me proposti alla manovrina.

La parte del leone sugli incentivi in Italia viene finora svolta dagli enti locali, in particolare dalle regioni, ma non tutte prestano la stessa attenzione  e dedicano risorse adeguate allo sviluppo della mobilità sostenibile. Proprio nei giorni del G7 cagliaritano la Sardegna ha annunciato lo stanziamento di 15 mln di euro per la mobilità sostenibile. Il governo dell’altra grande isola invece, la Sicilia, sembra non essere interessato all’argomento. Durante il G7 a Bologna era stato invece firmato un accordo molto importante tra le regioni dell’area più critica per quanto riguarda le emissioni, ovvero la pianura padana.

 

Anche i comuni sono molto attivi, soprattutto sul fronte dei parcheggi riservati e dei permessi di circolazione. Si è da qualche mese chiuso un bando che ha stanziato fondi per i Comuni ed è in corso un finanziamento per le piste ciclabili. Su quest’ultimo fronte c’è il caso di Palermo, 23 km di piste ciclabili, ma pieni di criticità e poi il nulla, a parte qualche rara eccezione, con le altre province dispongono di pochi metri di piste.

Oltre alla Sardegna, le regioni a statuto speciale come Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia hanno predisposto interventi sostanziosi. La Sicilia invece sta a guardare. L’inerzia del Governo regionale sul fronte della mobilità e delle emissioni è davvero sconfortante. Tutto il mondo si sta muovendo sul tema della sostenibilità dei trasporti pubblici e privati mentre Crocetta e il suo oramai ex assessore Pistorio fino a qualche giorno fa perdevano il loro tempo a battibeccare e a predisporre nomine discutibili di fine legislatura. Con l’arrivo del nuovo assessore Bosco non ci aspettiamo nessuna novità, questo governo tira solo a campare e a nominare, mentre la Sicilia è maglia nera del paese in quasi tutte le classifiche, soprattutto quelle che riguardano i temi ambientali (qualità delle acque, gestione rifiuti, qualità dell’aria e e missioni industriali).

 

Continuerò con il costante lavoro, sia in Parlamento che fuori,  sul tema della salvaguardia dell’ambiente e ad ogni provvedimento utile proseguirò a proporre miglioramenti e modifiche in tal senso. Aria, acqua, territorio sono risorse preziose da cui dipende la salute dei cittadini, e la loro tutela deve essere una priorità.

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