La nomina di Pasqualino Monti alla presidenza dell’Autorità portuale Sicilia Occidentale non è idonea. La risposta di Delrio è insoddisfacente

  • 7 luglio 2017
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Ho chiesto mediante un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio se non ritenga opportuno rivedere la scelta di nominare Pasqualino Monti, insediatosi ieri 5 luglio a presiedere l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale (Porti di Palermo, Termini Imerese e Trapani).

La risposta del ministro è stata del tutto insoddisfacente e parziale, e rimangono intatte le perplessità sulla nomina di Monti, che non derivano principalmente dalle vicende giudiziarie in corso citate dal ministro, ma dalla precedente gestione dell’Autorità portuale di Civitavecchia, che Monti ha presieduto dal 2011 al 2015.

In quel periodo, sia dal punto di vista dei bilanci e della salute finanziaria, che da quello della gestione, sono emerse infatti numerose ed evidenti criticità. Data l’importanza strategica nell’ambito del Mediterraneo dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale, sia per l’economia isolana (già in fase di estrema difficoltà) che per quella nazionale, se si dovessero ripetere gli stessi risultati, le conseguenze sarebbero deleterie e difficilmente reversibili.

A Civitavecchia l’operato di Monti ha interessato Corte dei Conti e Magistratura, in vari episodi tra i quali l’inchiesta “Darsena traghetti e grandi masse” e nell’occasione di una serie di assunzioni definite dalla stampa “parentopoli del porto“. Riteniamo che questi siano elementi più che significativi per conferire questo incarico a qualcuno dal curriculum più convincente.

 

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