Presentazione del Programma e dei Candidati di Insieme a Carini!

  • 19 febbraio 2018
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Parlare di Ambiente vuol dire parlare di prevenzione e salvaguardia della nostra salute e del nostro futuro. Solo occupandoci costantemente dell’aria che respiriamo, delle terre che coltiviamo e delle acque che beviamo possiamo rilanciare il nostro paese e le nostre economie. Vieni a conoscere il Programma Politico della federazione dei Verdi, che si presenta in coalizione con il simbolo “Italia Europa – Insieme” e fai la tua scelta ETICA per avere in Parlamento un GRUPPO PARLAMENTARE AUTONOMO che abbia a cuore il nostro futuro, così come scritto nella nostra Costituzione.

Per queste ragioni vi invito a partecipare all’incontro organizzato per mercoledì 21 febbraio a Carini, presso i locali del teatro Totuccio Aiello per conoscere il programma ed i candidati della lista “Italia Europa – Insieme”.

L’intero  programma di “Italia Europa – Insieme” è visionabile all’indirizzo http://www.insieme2018.it/italia-europa-insieme-programma-elettorale-le-elezioni-politiche-del-2018/# ed in sintesi proponiamo:

  1. Insieme per battere le disuguaglianze e fare ripartire economia propone come prime misure urgenti:
    • L’inserimento in Costituzione del principio della sostenibilità dello sviluppo
    • Un Piano triennale che porti i fondi da destinare all’Università e alla ricerca ai livelli di Germania e Francia
    • L’incremento dei fondi e l’estensione delle aree di esenzione dalle tasse universitarie
    • L’incremento degli stipendi agli insegnanti in funzione delle reali ore di lavoro 
    • L’istituzione di un servizio civile obbligatorio e remunerato
    • La costituzione di un fondo per la formazione tecnico-scientifica per l’attribuzione di assegni di studio, utilizzando i fondi del bonus studenti
    • Il contrasto alla dispersione scolastica
  2. Per creare occupazione di qualità propone come prime misure urgenti
    • Lo stimolo ad investimenti che generino nuove occasioni di occupazione.
    • Lo sviluppo e la diffusione di conoscenze e competenze in termini di innovazione nella produzione e nei servizi alle imprese, alla persona ed alla comunità.
    • Il contrasto alle varie forme di irregolarità del lavoro e il potenziamento della capacità ispettiva
    • la riduzione del cuneo fiscale sui redditi da lavoro, destinando a questo scopo parte dei 75 miliardi di spese fiscali (detrazioni o deduzioni)
    • un “Green New deal”: un modello economico e sociale in grado di rompere la tradizionale contraddizione tra ecologia, economia, salute e lotta alla povertà e che possa creare maggiori opportunità di lavoro in tutti i settori, dall’industria, all’agricoltura, all’edilizia, al turismo
  3. Per l’ambiente e la qualità della vita propone come prime misure urgenti
    • La definizione di un Piano Clima Energia che metta l’Italia in linea con gli accordi sul clima di Parigi e che assicuri la revisione della posizione attuale dell’Italia nei negoziati legislativi in corso in sede europea verso obiettivi ambiziosi su rinnovabili, efficienza energetica, direttiva edifici e che chiarisca le misure concrete di adattamento e mitigazione dai cambiamenti climatici e di riduzione della dipendenza dalle fonti fossili.
    • Realizzare un programma e un calendario verso la rottamazione del motore a scoppio, così come indicato dalla risoluzione del Senato approvata dalla commissione ambiente e un programma capillare per la collocazione di colonnine elettriche.
    • Puntare sull’industria dell’auto elettrica, creando la filiera dell’auto pulita e conseguenti politiche di incentivazione graduate in base al reddito, sul retrofit, con incentivi e detrazioni fiscali.
    • Il divieto di circolazione dei motori diesel e benzina a partire dal 2035.
    • Misure per mitigare le emissioni in agricoltura e quelle industriali e domestiche ed eliminare progressivamente i sussidi e gli investimenti pubblici per i carburanti fossili, che sono oggi maggiori degli incentivi dati alle rinnovabili.
  4. Per “Green New Deal” e per il “rinascimento” del sistema produttivo propone come prime misure urgenti
    • Incentivi agli investimenti nel settore dell’energie pulite e rinnovabili
    • incentivi per la realizzazione di depuratori e investimenti per la raccolta delle acque reflue e il loro riutilizzo in impieghi irrigui (dove è richiesta una minore qualità dell’ acqua)
    • investimenti per avviare un processo virtuoso basato sulle 4R partendo dalla riduzione degli imballaggi e delle plastiche,  incentivare il riuso e riciclo dei materiali e rendere effettivo in tutto il territorio il sistema della raccolta differenziata attraverso il sistema “porta a porta”.
  5.  Per la salvaguardia della bellezza e del paesaggio propone come prime misure urgenti
    • Approvare, la legge sul consumo del suolo e interventi immediati per prevenire il dissesto idrogeologico e i rischi nelle aree sismiche attraverso un’adeguata politica di tutela del territorio, contrastando il consumo del suolo, l’abusivismo edilizio e quei provvedimenti di legge tesi a fermare le demolizioni.
    • Investimenti concreti sulla mobilità sostenibile attraverso la cura del ferro, il sostegno al trasporto pubblico e ai sistemi di multi-sharing “e alla “mobilità dolce”.
  6. Per un’Europa capace di ridurre le disuguaglianze e far crescere democrazia e coesione propone come prime misure urgenti:
    • un piano di investimenti con una possibile interazione tra pubblico e privato inclusi fondi pensione e assicurazioni per il rilancio dell’Europa sociale nel rispetto del “principio di sussidiarietà” 
    • l’attuazione di tutte le direttive non ancora recepite. L’Italia non ha fatto sempre il suo dovere per rendere l’Unione una presenza reale nella vita degli italiani. Molte, troppe sono le direttive europee non applicate e troppe le procedure di infrazione a nostro carico
    • la promozione dell’elezione diretta a suffragio universale del Presidente della Commissione europea
    • l’impegno a promuovere la trasformazione del Fondo salva stati in un Fondo Monetario Europeo 
    • l’impegno a richiamare con fermezza l’Unione europea e la comunità internazionale ad una azione più efficace per la stabilizzazione del governo libico, nonché per appropriate forme di cooperazione allo sviluppo dei paesi africani;
    • la creazione delle condizioni per un più rapido svolgimento delle pratiche di identificazione degli immigrati e per la valutazione delle richieste d’asilo
    • investimenti, anche eventualmente attraverso il Servizio civile, nell’integrazione culturale dei migranti
    • l’impegno per un maggiore coordinamento dell’intelligence a livello europeo
    • la rivisitazione dell’accordo di Dublino
  7.  per il Mezzogiorno propone come prime misure urgenti
    • Destinare una quota del Fondo di finanziamento ordinario  per costruire un Politecnico di rango europeo attraverso la collaborazione tra le grandi Università del Mezzogiorno
    • Delegare al nuovo Polo universitario attività strategiche per il Paese quali in una prima fase, l’implementazione degli obiettivi dell’Agenzia per l’Italia Digitale, il supporto scientifico del Piano strategico per il Turismo o gli indirizzi dell’Agenzia per la coesione
    • Estendere il piano “Industria 4.0” alle regioni del meridione e a tutte le università del sud che non sono state coinvolte nel progetto.
  8.  per la tutela dell’agricoltura, della biodiversità, delle aree protette e degli animali propone come prime misure urgenti:
    • Valorizzare l’agricoltura biologica e biodinamica e introdurre una legislazione più severa sui reati agroalimentari e sull’agropirateria;
    • Adozione di una Legge che tuteli la destinazione agricola dei terreni;
    • Combattere il consumo di suolo attraverso l’approvazione di una Legge che tuteli la destinazione agricola dei terreni;
    • Estendere l’obbligo di indicazione nell’etichetta dell’origine delle materie prime agricole trasformate a tutti i prodotti alimentari;
    • L’inserimento aggiuntivo nell’art. 9 della Costituzione della tutela dell’eco-sistema e del benessere animale, oltre alla definizione di un Codice dei Diritti degli Animali, allo sviluppo di programmi di prevenzione del randagismo con adeguati programmi di sterilizzazione degli animali randagi e di promozione della loro adozione. 
    • Dare attuazione all’iniziativa dei cittadini “Stop Vivisection”, tramite una nuova norma che cambi la Direttiva 2010/63/EU, sostituendo l’utilizzo di animali con metodi alternativi e prevedendo fra l’altro lo sviluppo di strumenti di innovazione tecnologica nelle future legislazioni europee e finanziamenti associati ai soli metodi sostitutivi.
    • Dare attuazione al Programma Quadro del Settore delle Foreste (PQSF)
  9.  per i nuovi diritti, la salute pubblica e un nuovo welfare propone come prime misure urgenti
    • Accesso gratuito agli asili pubblici e sussidi veri alle famiglie con prole.
    • Approvazione della legge sullo Ius Soli.
    • Inserimento del codice “rosa” in tutti gli ospedali e aumento del Fondo per i centri antiviolenza contro il femminicidio.
    • Investimenti immediati per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sostegni concreti alle persone disabili.
  10.  per la casa propone come prime misure urgenti
    • Attivare un nuovo Piano casa senza consumo del suolo che metta sul mercato alloggi in affitto calmierato e vendita calmierata.
    • Creare un Fondo permanente destinato agli inquilini morosi  incolpevoli, cioè a quelle persone che hanno sempre pagato l’affitto e non riescono più a pagarlo o perché hanno perso il lavoro e per difficoltà economiche familiari dovute ad esempio a una grave malattia.
  11.  per la pace e il disarmo propone come prime misure urgenti:
    • Ratificare il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari (approvato dall’Onu)
    • Istituire il Ministero per la Pace e/o il Dipartimento per la Difesa civile, non armata e nonviolenta
    • Sviluppare e potenziare il Servizio civile universale (nazionale ed estero) consentendo ogni anno a 100.000 giovani di partecipare a questa esperienza di cittadinanza attiva
    • Contenere le spese militari entro l’1% del Pil (oggi in Italia incidono per l’1,42%) 
    • Congelare i nuovi contratti di acquisizione dei cacciabombardieri F-35 previsti nel 2018 e uscire dal programma di acquisto
    • Rispettare integralmente e strettamente le norme internazionali ed europee sulle limitazioni all’export bellico, a partire dalla legge 185/90, in particolare verso i paesi in conflitti armati
    • Regolamentare strettamente l’export militare e progressivamente riconvertire l’industria bellica in industria ad alta tecnologia civile, con un piano nazionale che parta dall’industria pubblica, invertendo la tendenza di dismissioni del comparto civile
  12.  per la riforma delle istituzioni propone come prime misure urgenti
    • l’adozione di una procedura di revisione costituzionale che consenta di distinguere una maggioranza costituente dalle maggioranze d’indirizzo che si formano in Parlamento; 
    • la regolazione dell’attività di lobbying;
    • un’attenta revisione delle norme che negli ultimi vent’anni hanno condizionato negativamente la funzionalità della pubblica amministrazione;
    • la riforma della governance a livello territoriale nella direzione di una democrazia decidente e partecipata;
    • il potenziamento degli istituti di democrazia diretta;
  13.  per la parità di genere propone come prime misure urgenti
    • l’utilizzo degli appalti pubblici per contribuire allo sviluppo dell’imprenditoria femminile 
    • l’introduzione di sgravi fiscali totali rispetto alle spese di cura sia per i figli che per gli anziani e i disabili a carico di uno o entrambi i coniugi quando lavorano entrambi.
    • L’introduzione di incentivi per il rientro al lavoro dopo la maternità. Le donne che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria dovrebbero ricevere almeno tanto quanto quelle che prolungano il congedo, e cioè il 30% del proprio stipendio, per esempio sotto forma di bonus o di voucher per le spese di cura. 
    • Il mantenimento dei cinque mesi obbligatori del congedo di maternità ma legandone solo tre al momento del parto, lasciando la fruizione degli altri due secondo accordo tra lavoratrice e datore di lavoro entro il primo anno di vita del bambino; 
    • L’introduzione di un mese di congedo di paternità obbligatorio, retribuito allo stesso livello di quello materno, da fruirsi entro il primo anno di vita del bambino, con l’obiettivo di coinvolgere i padri nella cura dei bambini.
    • l’inserimento nel bilancio annuale del dato relativo alla percentuale di presenza femminile in rapporto alla forza lavoro complessiva e un’informativa esplicita sulle dinamiche e i compensi del personale divisi per genere

Fai passaparola.

Ti aspetto per confrontarci e scongiurare insieme il costante aumento dell’astensionismo.!

Claudia Mannino

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