I numeri della mia legislatura: seconda in Sicilia per produttività, risultati soddisfacenti

  • 26 febbraio 2018
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Spesso la cittadinanza si chiede cosa e quanto facciano i parlamentari a Roma. In questi giorni sono finalmente state pubblicate le classifiche relative agli indici di produttività dei parlamentari della XVII legislatura, a cura dell’osservatorio indipendente Openpolis, che si occupa di monitorare puntualmente l’attvità dei politici italiani. Sono molto soddisfatta dei risultati ottenuti nel corso della legislatura, del tanto lavoro svolto dentro e fuori dal Parlamento, e del mio indice di produttività, che mi vede al 53esimo posto su 623 deputati, e al secondo posto tra i 56 deputati siciliani. Questa classifica è infatti uno specchio abbastanza fedele dell’andamento del lavoro parlamentare e parla chiaro sull’attività svolta da ogni membro del Parlamento (per vedere le classifiche complete guardare i documenti allegati all’articolo).

Troppo spesso si dice che essendo in “opposizione” si ottiene quasi poco o nulla di ciò che si è detto in campagna elettorale o di ciò che si vorrebbe cambiare una volta entrati nelle istituzioni. Io, avendolo vissuto in prima persona, non credo più che questa affermazione corrisponda al vero poiché se ciò che si propone è di buon senso ed è studiata ed approfondita nel dettaglio, i risultati si ottengono. Non è neppure vero che l’impegno di un parlamentare si nota dal numero delle proposte di legge che ha depositato, poiché se restano negli archivi non serve proprio a nulla. In questi anni infatti il metodo di lavoro che ho adottato si è concentrato soprattutto nello studiare i provvedimenti in esame ed in quelli provare ad inserire le proposte o le correzioni necessarie. Ed è con questo metodo che infatti sia quando facevo parte del M5S che quando sono passata al gruppo misto ho portato a casa risultati che sono diventati norma nazionale oppure hanno indirizzato le azioni del Governo in una certa direzione. Vale la pena infatti ricordare che i parlamentari ed il Parlamento tutto hanno nelle proprie mani il “potere legislativo” (ovvero di scrivere le norme) che devono concretizzarsi per mezzo del Governo e dei Ministeri che infatti sono il “potere esecutivo” degli indirizzi presi dal Parlamento. L’opinione comune ormai ha infatti dimenticato o deviato tale distinzione e si aspira a diventare forza di Governo solo perchè si crede o si fa credere che solo stando al Governo si possono ottenere risultati. Non è così anche perchè questo vorrebbe dire che il Parlamento ha una funzione marginale, cosa che non è ovviamente… Se ogni parlamentare facesse bene il suo lavoro, poterebbe risultati a casa!

I numeri dei miei atti parlamentari sono i seguenti: (per la mia scheda completa sul sito Openpolis cliccare qui)

Produttività vuol dire anche risultati concreti portati a casa nel corso della legislatura. Per fare un bilancio complessivo bisogna infatti anche considerare non solo la quantità ma anche la qualità del lavoro svolto. Vi elenco di seguito i risultati più importanti raggiunti nel corso del mio lavoro alla Camera dei Deputati:

 

    • In collaborazione con la cittadinanza locale e con il membro del Consiglio Comunale Eva Deak, ho condotto un’altra importante battaglia, dagli esiti positivi, riguardante l’apertura di un impianto di rifiuti indifferenziati (che io chiamerei discarica) nel territorio comunale di Terrasini. Ho richiesto l’accesso agli atti e preso parte alla Conferenza dei Servizi, rilevando tutte le criticità del progetto e contribuendo a convincere gli esponenti del Consiglio Comunale a revocare i pareri positivi, concessi in precedenza.
    • Ho posto fine alla pluriennale gestione straordinaria della discarica di Bellolampo e al commissario per l’emergenza rifiuti della regione siciliana, mediante un emendamento da me proposto e approvato all’interno del decreto Milleproroghe del 2014.
    • ho presentato un esposto alla Corte dei Conti riguardante il danno erariale conseguente ai maggiori costi sostenuti per il conferimento in discarica di materiale che avrebbero dovuto essere oggetto di raccolta differenziata secondo gli obiettivi stabiliti dall’articolo 205 del D.lgs 152/2006. Oltre al comune di Palermo, un altro esposto riguarda 12 comuni della provincia (Palermo ATO1). Nel Settembre 2017 la Procura regionale siciliana della Corte dei conti ha dato seguito al mio esposto confermandone la correttezza, ed ha notificato un “invito a dedurre” al presidente della Regione, al sindaco di Palermo e ai rispettivi predecessori, riscontrando “colpa grave” ai rappresentanti di Regione e Comune, per “l’inescusabile inerzia, trascuratezza, negligenza e imperizia dimostrate”.
    • Con un emendamento approvato al Decreto “Sblocca Italia” del 2014, a mia firma, si dispone che il trasgressore che non demolisce il manufatto abusivo entro 90 giorni dall’ordine di demolizione debba pagare una sanzione da 2.000 a 20.000 euro e, qualora l’abuso sia realizzato in zona vincolata, soprattutto a livello idrogeologico, che questa sanzione sia comminata nella misura massima. Inoltre si prescrive che i soldi delle sanzioni vengano utilizzati esclusivamente per eseguire le demolizioni.
    • Durante l’esame alla Camera della Proposta di Legge in materia di criteri di priorità per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi (PDL Falanga) sono stati approvati due emendamenti finalizzati a contrastare in maniera più efficace il fenomeno dell’abusivismo edilizio. Il primo prevedeva un fondo di rotazione per le demolizioni, il secondo l’istituzione di una banca dati nazionale dell’abusivismo. La PDL Falanga è stata poi accantonata ma il risultato è stato portato a casa lo stesso con la Legge di Bilancio, unendo le forze con i colleghi Realacci e Pastorelli, e dotando così le istituzioni di strumenti indispensabili per la lotta all’abusivismo
    • APPALTI:
    • Contrasto alla corruzione:Introduzione di uno specifico regime sanzionatorio nei casi di omessa o tardiva denuncia obbligatoria delle richieste estorsive e corruttive da parte delle imprese titolari di contratti pubblici (sanzioni amministrative irrogate da ANAC).
    • Contenimento delle variazioni in corso d’opera: Introduzione di uno specifico regime sanzionatorio in capo alle stazioni appaltanti per la mancata o tardiva comunicazione all’ANAC delle variazioni in corso d’opera (sanzioni amministrative irrogate da ANAC).
    • Tutela della concorrenza e rotazione degli affidamenti negli appalti sotto soglia: Previsione di un incremento del numero degli operatori economici da consultare in fase di indagine preventiva nelle procedure negoziate.
    • Individuazione e definizione dei requisiti dei componenti delle commissioni giudicatrici: Introduzione di appositi strumenti di verifica in ordine alle precedenti attività professionali dei componenti ed all’eventuale sussistenza di ipotesi di conflitti d’interesse (e conseguente introduzione di idonei strumenti, sia di natura preventiva che di carattere sanzionatorio, finalizzati a limitare e mitigare il più possibile tali ipotesi).
    • Rafforzamento delle forme di dibattito pubblico: Introduzione di un’espressa previsione per la quale gli esiti del dibattito pubblico e le osservazioni raccolte debbono essere valutate in sede di predisposizione del progetto definitivo e discusse in sede di conferenze di servizi relative all’ opera sottoposta al dibattito pubblico.
    • Un mio emendamento al Decreto Milleproroghe del 2016 è stato approvato. Si tratta di una proroga riguardante l’automatica esclusione delle offerte anomale negli appalti pubblici.

Classifiche Sicilia

Indice+di+produttività+2017_classifica+camera+XVII+legislatura

CLAUDIA MANNINO resoconto attività parlamentare

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